MISTER X, UN NUOVO E AMBIGUO PERSONAGGIO E' ARRIVATO SULLA SCENA POLITICA SESTESE Un nuovo ambiguo personaggio è arrivato sulla scena politica sestese , lo chiameremo mister X .
Sui suoi siti si erge a difensore dell' ambiente , vuol contrastare la cementificazione della città, e contro l' inceneritore dei rifiuti è per la democrazia partecipativa , però non perde l' occasione sui suoi siti di attaccare personalmente me ( senza citare mai il mio nome ) che ho contrastato il nuovo devastante PGT approvato nel 2009 , che mi sono battuto contro il nuovo PII sulle ex aree Falck , ho contribuito ad impedire che sul nostro territorio si installasse un nuovo e piu' grande inceneritore all' interno del Parco della Media Valle del Lambro .
Dove stà l' ambiguità di mister X , è il coniuge del segretario del maggior partito che governa la città , sia nel momento di approvazione del nuovo devastante PGT approvato nel 2009 , e nel momento che si voleva installare un nuovo e piu' grande inceneritore all' interno del Parco della Media Valle del Lambro .
Strano che non ho mai visto attacchi verso il partito del coniuge , il partito che governa la città da piu' di 60 anni , e che come avete potuto seguire in questi ultimi mesi è emerso dalle indagini della magistrature non solo ha fatto numerose porcate ma ha contribuito sul così detto " SISTEMA SESTO "
Giornata della Memoria al Monumento al Deportato all' interno del Parco Nord DOMENICA 29 GENNAIO alle ore 10.30 avrà luogo il corteo al Monumento al Deportato per la celebrazione della Giornata della Memoria, con le Istituzioni locali e provinciali, in collaborazione con il Servizio GEV Partenza al parcheggio di via Clerici e all'ingresso di via Suzzani; i due spezzoni del corteo si riuniranno sotto la la montagnetta per raggiungere insieme il Monumento.
http://www.parconord.milano.it/servizio-vita-del-parco/265-feste-2012/3260-monumento-al-deportato
"Il sangue dei deportati
dilavò su queste pietre
delle cave di Gusen
e di Mauthausen"
Questa iscrizione è incisa alla base del Monumento dedicato a tutti i cittadini arrestati dai nazifascisti e deportati nei Lager nazisti che lavoravano nelle grandi e piccole fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni.
Giornata della Memoria al Monumento al Deportato all' interno del Parco Nord DOMENICA 29 GENNAIO alle ore 10.30 avrà luogo il corteo al Monumento al Deportato per la celebrazione della Giornata della Memoria, con le Istituzioni locali e provinciali, in collaborazione con il Servizio GEV Partenza al parcheggio di via Clerici e all'ingresso di via Suzzani; i due spezzoni del corteo si riuniranno sotto la la montagnetta per raggiungere insieme il Monumento.
http://www.parconord.milano.it/servizio-vita-del-parco/265-feste-2012/3260-monumento-al-deportato
"Il sangue dei deportati
dilavò su queste pietre
delle cave di Gusen
e di Mauthausen"
Questa iscrizione è incisa alla base del Monumento dedicato a tutti i cittadini arrestati dai nazifascisti e deportati nei Lager nazisti che lavoravano nelle grandi e piccole fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni.
Oggi, 27 gennaio, ricorre la Giornata Internazionale della Memoria, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, per ricordare lo sterminio degli ebrei, la Shoah, la persecuzione, le leggi razziali, la morte, l'orrore dell'azione dell'uomo che dal 1938 al 1945 si è macchiato del più terribile dei crimini della storia. "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario" (Primo Levi)GIORNATA DELLA MEMORIA - Istituita in Italia nel 2000 (legge 211 del 20 luglio 2000), la Giornata Internazionale della Memoria si celebra il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, per ricordare lo sterminio degli ebrei, la Shoah, la persecuzione, le leggi razziali, la morte, l'orrore dell'azione dell'uomo che dal 1938 al 1945 si è macchiato del più terribile dei crimini della storia.
Una giornata per ricordare e riconoscere l'inferno che apparve dietro quel cancello con la scritta "Arbei macht frei" (il lavoro rende liberi) perchè come disse Primo Levi "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario".
Conoscere è necessario perchè ancora oggi all'ombra del male che è stato, sentimenti antisemiti, violenza razziale e negazionismo minano pericolosamente i valori che faticosamente si è cercato di difendere dopo quella barbarie.
La storia deve insegnare a non commettere mai più un simile crimine contro l'umanità. Ed è dalla storia che si deve partire per onorare il "peso della memoria".
Ricevo e pubblico NASCE LA LISTA CIVICA PER SESTO ETICA VIVIBILE SOLIDALE .
Potrete vedere le immagini della prima iniziativa della lista sul mio canale su YOU YUBE
ORAZIO SU YOU TUBE
Raccogliere attorno a un progetto per il rilancio della nostra città persone capaci e con il desiderio di impegnarsi personalmente. In questa semplice frase è contenuto il senso di quello che è questa nuova lista civica: PER SESTO ETICA VIVIBILE SOLIDALE
In lista ci saranno 24 persone che rappresentano un po’ tutti quelli che sono, per età, per professione, per idee politiche e per passione, i cittadini di Sesto San Giovanni . Persone desiderose di affrontare una sfida nuova e affascinante, verso la quale c’è entusiasmo e voglia di costruire, perché siamo convinti della necessità di poter lavorare meglio e di più. Come? Partendo da alcuni principi fondamentali, principi che saranno la base della nostra azione amministrativa e politica, qualora voi sestesi deciderete di darci il vostro voto.
RECUPERATI ALLA CASSE COMUNALI Sesto San Giovanni, 17 gennaio 2012
COMUNICATO STAMPA
Orazio La Corte “Chiesti 450mila euro a Manutencoop
con due anni di ritardo e solo dopo la mia interrogazione”
“L'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni si lamenta delle difficoltà di bilancio, eppure aspetta due anni a chiedere oltre 450mila euro di risarcimento alla cooperativa che si occupa della gestione degli immobili comunali. E, caso strano, si muove solamente otto giorni dopo una mia interrogazione. E non è l'unica stranezza nei rapporti con quella cooperativa”. E' quanto ha dichiarato il consigliere dei Verdi Orazio La Corte, dopo la discussione in aula delle due interrogazioni presentate sui contenziosi tra Comune e Manutencoop.
“Ho solo ottenuto la ricostruzione di quanto accaduto, sono rimasto allibito dalla mancanza di spiegazioni sui comportamenti tenuti – rincara La Corte -. In un caso, il Comune non aveva potuto incassare dai propri inquilini oltre 450mila euro di spese relative alle Gestioni 2003 e 2004 perché Manutencoop aveva presentato i consuntivi in notevole ritardo. La sentenza che dà ragione agli inquilini è del 16 dicembre del 2009, ma l'amministrazione ha chiesto i soldi a Manutencoop solamente il 4 ottobre scorso, otto giorni dopo la mia interrogazione del 26 settembre 2011, e discussa in Consiglio Comunale solo il 16 gennaio 2012 ”.
La Corte ha chiesto delucidazioni anche su un arbitrato del 2007, per cui il Comune ha pagato a Manutencoop 600mila euro più Iva. “In questo caso Manutencoop pretendeva un milione e 200mila euro più Iva, perché asseriva che il capitolato non includeva le pulizie – ricorda La Corte -. Già è strano che Manutencoop abbia aspettato due anni per avanzare le proprie richieste. E poi l'amministrazione comunale si era sempre opposta, fino all'arbitrato. Delle due l'una: o aveva ragione, e allora doveva sostenere la propria linea difensiva fino in fondo, oppure il capitolato era davvero sbagliato, e quindi quantomeno doveva prendere provvedimenti nei confronti di chi lo aveva stilato, perché non si può passare sopra ad un errore da oltre 600mila euro. Vista la situazione poca chiara, chiederò all'autorità giudiziaria competente di verificare se ci sono responsabilità sull'accaduto”.
LA CORTE ORAZIO
Gruppo Consigliare VERDI
per la COSTITUENTE
ECOLOGISTA
20 gennaio 2012 alle ore 21 la Villa Visconti d’ Aragona , via DANTE 6 Sesto San Giovanni presso la sala Talamucci , organizzata dalla LISTA CIVICA PER SESTO etica vivibile solidale
dal titolo
ESISTE IL SISTEMA SESTO ? fantasia o realtà
I giornalisti :
LUCA MARTINELLI di ALTRAECONOMIA
FRANCESCA PROSPERI Reporter presso TELELOMBARDIA
FEDERICO BERNI , cronaca giudiziaria del Corriere della Sera , ed.Milano
Intervistano :
gli imprenditori PIERO DI CATERINA e LUCA PASINI
e
GIORGIO MAJOLI Architetto urbanista,
Ex Dirigente al Comune di Monza e Sesto San Giovanni
moderatore della serata
GIUSEPPE FABBRI giornalista sestese
darà un contributo alla serata il Consigliere Comunale Orazio LA CORTE
seguirà dibattito pubblico con i cittadini presenti
Alla fine del 2011 scade la convenzione fra I comuni che costituiscono il PLIS Parco di Interesse Sovracomunale Parco della Media Valle del Lambro.
http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/parchi/Atlante_Plis/17_Medio_Lambro.pdf
Che l’ anno prossimo possa portare nuove aree nel parco che negli ultimi anni si è “arenato” si fanno solo convegni , non si acquistano piu’ aree , il parco non cresce .
Anzi qualcuno ha costruito abusivamente nel perimetro del parco ( le ville di via Pisa , dietro al nuovo cimitero di Sesto ) , a gennaio 2012 vi sarà la seconda udienza del processo al Tribunale di Monza per abusi edilizi .
Cosa grave ne il comune di Sesto San Giovanni ne il Parco si sono costituiti come parte civile .

.. e che il 2012 sia un anno migliore e invaso dalla gentilezza delle piccole cose!


NO ai palazzi di COOP Lombardia e Fondi Rustici nel Parco Grugnotorto-Villoresi!!
Firma la petizione , vedi link
oppure (meglio): http://www.cinisello.legambiente.org/index.php?p=single&type=primo&id=43
COOP Lombardia e Fondi Rustici devono rinunciare alla costruzione di palazzi nel Parco Grugnotorto-Villoresi
Sabato 17 dicembre 2011, i Circoli di Legambiente di Cinisello B. e Sesto S.G. effettueranno un VOLANTINAGGIO dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00 nei pressi dell’IPER COOP Centro Sarca di Sesto San Giovanni per informare i cittadini consumatori su quanto sia importante che COOP Lombardia e Fondi Rustici rinuncino al progetto di costruzione di palazzi all’interno del perimetro del Parco del Grugnotorto-Villoresi nel territorio di Cinisello Balsamo.
COOP Lombardia insieme a Fondi Rustici vuole infatti costruire a Cinisello Balsamo volumetrie pari a 16 palazzi di 8 piani nel Parco Grugnotorto Villoresi, un parco a Nord di Milano sito in un’area tra le più congestionate ed inquinate d’Europa.
All'interesse collettivo COOP Lombardia sembra anteporre un mero interesse economico a svantaggio dei cittadini, del parco e dell'ambiente.
E’ stata quindi promossa una raccolta di firme on-line con la quale SI CHIEDE A COOP LOMBARDIA DI RINUNCIARE COMPLETAMENTE A QUESTO PROGETTO E DI RITIRARSI DAL CONTENZIOSO LEGALE PROMOSSO CON FONDI RUSTICI CHE LA VEDE SCHIERATA A DANNO DEI CITTADINI DI CINISELLO BALSAMO.
E’ importante che tutto l’associazionismo ambientalista ed i singoli cittadini sensibili alla tutela dei Parchi e del Territorio, sostengano attivamente questa importante iniziativa volta alla salvaguardia del Parco sovracomunale del Grugnotorto-Villoresi.
Circolo LEGAMBIENTE Cinisello Balsamo - Onlus
Circolo LEGAMBIENTE Sesto San Giovanni
MONTI PER FARE UNA MANOVRA EQUA BISOGNA RIDURRE ANCHE LE SPESE MILITARI.
E' assolutamente inaccettabile , che non si taglino nemmeno di un centesimo di euro le spese per armamenti. 131 caccia F35, 100 caccia eurofighter, aerei senza pilota, 100 nuovi elicotterri NH-90, 10 fregate FREMM, 2 sommergibili, sistemi di digitalizzazione. Totale 43 miliardi. Si riducano le spese militari per fare una manovra equa.. Non possiamo stare in silenzio e noi non lo saremo...( Angelo Bonelli )
Commento di Napoleone Pedrielli cittadino sestese
Poi tolgono l'aumento ISTAT a pensionati che prendono 500 euro al mese
Perchè non rinunciare all'acquisto dei costosissimi cacciabombardieri F35 JSF?
è il supercacciabombardiere di ultimissima generazione, prodotto dalla Lockeed-Martin (Usa).
costosissimo, l'Italia ne ha ordinati 131 esemplari, per un totale di 18 MILIARDI DI EURO (?!?!?!) (137 milioni di euro l'uno!!). Visto e considerato che nazioni più ricche e meno in crisi di noi hanno ritirato la loro commessa, e visto il momento di grave crisi e di forte bisogno di liquidità per arginare il debito pubblico, perchè anche la Difesa italiana non rinuncia all'acquisto?
Poi, che ce ne facciamo di 131 (131?!?!?) sofisticatissimi aerei militari da duello aereo+bombardamento di obiettivi al suolo, quando all'interno della NATO ci sono già migliaia di velivoli a disposizione (l'F18 è ancora un buon cacciabombardiere!), e quando non esiste più una grande forza militare con mezzi moderni in opposizione alle forze NATO (come lo era l'U.R.R.S. durante la guerra fredda), bensì piccoli eserciti che a disposizione hanno solo mezzi antiquati ed arrugginiti (come quello libico)??
Il bello è che l'Italia ha partecipando al conflitto in Libia... con dei Tornado, un cacciabombardiere di 40 anni fa, ma ancora oggi efficientissimo!!!
Alluvioni e frane : se l'Italia è in ginocchio non è colpa del maltempo. Il governo Monti intende fare qualcosa?.
Alluvioni, esondazioni, frane. Per l'ennesima volta l'Italia è completamente impreparata ad affrontare il maltempo stagionale. Interi territori in stato di calamità, interi comuni distrutti. Eppure la pioggia da sola non basterebbe, se solo i centri abitati fossero pianificati tenendo conto del rischio idrogeologico che caratterizza molte zone dello stivale.
Ma il governo MONTI intende fare qualcosa sul questo versante?.
Basterebbe rispettare quanto è previsto nella Carta Europea del Suolo per evitare le tragedie che stanno colpendo il nostro paese . Vedi il video .
O. La Corte - Intervento Gruppo lavoro lombardo Urbanistica e Terra per la Costituente Ecologista - 09/01/2010
http://www.youtube.com/watch?v=zpLY1fJFdeM
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Dalla Liguria al Veneto alla Toscana alla Calabria alla Sicilia alla Campania alla Sardegna e si aggiunta anche la Puglia, ma c’è anche la Lombardia e il Piemonte , bastano semplici temporali a provocare non solo allagamenti ma vere e proprie calamità, che mettono sotto assedio le città, piccoli comuni, servizi e attività primari.
Soltanto in Calabria, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e dell’Unione Province Italiane, sono esposte a rischio frana e alluvione almeno 185 mila persone. Infatti, secondo il rapporto Ecosistema Rischio di Legambiente, in Calabria il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni. L’83% dei comuni ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi e in aree a rischio frana, il 42% delle amministrazioni presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 55% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali, mettendo a rischio l’incolumità delle persone anche per gli eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. Inoltre, nel 26% dei casi, le strutture sensibili come scuole e ospedali sono presenti in zone a rischio.
Anno dopo anno le aree diventano sempre più fragili e questo anche a causa degli effetti dei mutamenti climatici, con precipitazioni sempre più intense e concentrate in brevi periodi, ma anche e soprattutto per una gestione poco attenta del territorio.
Adeguare lo sviluppo del territorio al corretto uso del suolo, tenere nel giusto conto le mappe del rischio servirebbe a evitare di edificare strutture residenziali e produttive in aree più vulnerabili; ridare spazio alla natura permetterebbe di dare al territorio lo spazio necessario per far defluire i corsi d'acqua, senza dimenticare che anche i torrenti e piccoli fiumi devono diventare dei sorvegliati speciali.
Infatti, è proprio in prossimità dei piccoli fiumi e torrenti che ultimamente si sono verificati gli eventi peggiori e sono stati compiuti gli scempi più gravi.. Così ricorda Legambiente Veneto che sottolinea come "la vera emergenza è il superamento della cultura degli interventi post-disastri. Gli enti gestori del territorio dovrebbero impostare una gestione organica e sistemica del suolo in tutti i suoi aspetti, urbanistici, ambientali, sociali. È questa la vera grande opera pubblica da chiedere al governo, al posto di dannosi e inutili miraggi come il ponte sullo stretto di Messina".

REPORT DOMENICA 20 N0VEMBRE 21 , RAI 3 ORE 21,30 SI PARLERA’ ANCHE DEL SISTEMA SESTO .
La corruzione è al centro della nuova puntata del programma REPORT di Milena GABANELLI. Perché dopo tangentopoli è ancora così diffusa ? Gli inviati cercano di scoprirlo parlando di due casi ancora in corso : quello dell’ ex sindaco di Sesto San Giovanni Filippo PENATI e del sistema Sesto e quello di Marco MILANESE, ex braccio destro di Giulio TREMONTI ministri dell’ Economia. Due storie accumunate dal legame con Finmeccanica Pier Francesco GUARGAGLINI . Domenica 20 novembre , ore 21.30 su RAI 3
20 NOVEMBRE 2011 DOMENICA ECOLOGICA A SESTO TRA LE CONTRADIZIONI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE .
Comunicato del comune .Blocco del traffico dalle 10 alle 18, ma con tante cose da vedere: una mostra sulle Falck all’Urban center, una visita guidata alla Vetrobalsamo, una a Villa Mylius, una al murales del sottopasso e l’inaugurazione di tre microgiardini. Godiamoci questa domenica d’autunno a piedi!Per ridurre l’inquinamento il 20 novembre non sarà possibile circolare dalle 10 alle 18 con i veicoli a benzina, diesel e gpl! L’ordinanza di blocco è stata modificata con nuove deroghe al punto 17.
Dov’è la contraddizione . Si parla di domenica ecologica e senza traffico , mentre a settembre 2011 la maggioranza ( PD,RC,IDV, SEL , COMUNISTI ITALIANI ) approvano in Consiglio Comunale il PII ex aree FALCK , con 1.2000.000 mq di nuove edificazioni di edilizia (residenziali,centro commerciale , commercio, etc) + 102.000 mq di edilizia pubblica e di interesse generale + 71.000 mq di parcheggi di superficie .
Per una previsione di nuova popolazione di circa 20.000 nuovi abitanti + qualche altri migliaia di persone che verranno a lavorare sulle arre . Senza nessun nuovo trasporto pubblico per queste aree , si arriverà sulle attuali strade già intasate e piene di traffico .
LE DISMISSIONI DEI TERRENI AGRICOLI DELLO STATO PREVEDONO IL CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA DOPO 5 ANNI
I SIGNORI DEL CEMENTO PRONTI A METTERE LE GRINFIE SU CIO' CHE RIMANE DEI SUOLI AGRICOLI12 novembre 2011 . Nel corso di una seduta molto animata, interrotta da fischi, cori e grida, la Camera ha approvato la legge di stabilità con 380 voti favorevoli, 26 contrari e due astenuti. L'ok di Montecitorio al testo, già approvato dal Senato, rappresenta il via libera definitivo al provvedimento. I deputati, in una atmosfera segnata da quella che, chi in chiave positiva e chi in chiave negativa, tutti hanno vissuto come la fine dell'era Berlusconi, si sono scambiati reciproche accuse sulle responsabilità della crisi.
Ma BERLUSCONI prima di lasciare ha voluto farci un ultimo regalino .
Quella di cedere le terre demaniali a uso agricolo a giovani imprenditori poteva essere una buona idea, in un periodo così difficile per trovare un lavoro. Terreni abbandonati a se stessi potevano così diventare produttivi e garantire un reddito a ragazzi volenterosi. L'iniziativa, proposta più volte e rilanciata dalle associazioni di categoria, è stata recepita dal Governo ma con un "piccolo" particolare: nel maxiemendamento presentato assieme alla legge di stabilità è prevista la possibilità che i terreni, attualmente a vocazione agricola, possano diventare edificabili dopo pochi anni, permettendo in questo modo le classiche speculazioni dei signori del mattone e di chi specula sulla rivendita dei terreni creando valore dal nulla.
«Il maxi-emendamento alla legge di stabilità contiene un colpo mortale al territorio e all'agricoltura italiana perché grazie a quanto previsto dall'articolo 4 quater, che riguarda la vendita delle aree agricole è prevista la possibilità di modifica della destinazione urbanistica», denuncia il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Gli ecologisti hanno il timore che con la scusa del risanamento del debito pubblico si svendano milioni di ettari di terreni: «I terreni agricoli dello Stato dismessi per ridurre il debito pubblico potranno essere variati urbanisticamente dopo soli 5 anni diventando, così, facile preda della speculazione edilizia e della cementificazione selvaggia», continua il leader del "Sole che ride" che ha sottolineato l'indignazione dei Verdi «perché, con la scusa di aggredire il debito pubblico, non solo si dà un colpo mortale ad un settore già in crisi come quello agricolo ma perché continua l'assalto selvaggio ad un territorio, quello italiano, che ha già mille ferite e in cui ogni settimana si muore a causa del dissesto idrogeologico».
La proposta dei Verdi è di tagliare da subito le spese militari e i privilegi della casta degli armamenti: ben 40 miliardi di euro per l'acquisto di aeri da guerra, navi, elicotteri e sommergibili. Che potrebbero invece essere utilizzati per rimettere i conti in ordine.
COMUNICATO STAMPA del 10/11/2011
Sull’ incarico lautamente retribuito di Amministratore Delegato della società partecipata BIC la Fucina
al Consigliere Comunale Roberto DI STEFANO,
su nomina della Provincia di Milano.
Il Consigliere Comunale del gruppo Consiliare di Forza Italia a Sesto San Giovanni , Roberto DI STEFANO è stato nominato a giugno 2011 dalla Provincia di Milano , Amministratore Delegato della società BIC la Fucina.
Visto che la carica di amministratore delegato di una società partecipata non è incompatibile con quella di Consigliere Comunale ma che la legge prevede che chi ha la carica di Consigliere Comunale non può percepire nessun emolumento o retribuzione per incarichi in società partecipate pubbliche. Nel Consiglio Comunale del 26 settembre 2011 ho segnalato la questione (vedi video del Consiglio, il link è in fondo al comunicato ) . Dopo pochi giorni il dottor SPOTO Segretario Comunale dava una chiara risposta , dove sintetizzando nella lettera si diceva <
In questa vicenda quindi non c'è nulla di personale nei confronti del Consigliere Comunale DI STEFANO, ma solo la volontà di sostenere i diritti della pubblica amministrazione in un momento di così grave crisi economica .
Non sono mosso quindi da nessuna invidia (come ha dichiarato DI STEFANO alla stampa ) nei suoi confronti .
Sollevando la questione sul pagamento dell' emolumento di 52.000 euro lordi anno , per il doppio incarico , ho voluto fare un servizio alla comunità . Da tempo assistiamo a bilanci di società a partecipazione pubblica non così brillanti e molte volte in perdita , anche perchè paghiamo cari i CDA . Se poi in base alle leggi , non vi è nessun diritto a percepire questo emolumento , è giusto che chi ha conoscenza della legislazione la segnali a chi di competenza, e questo è quello che ho fatto . Se si rispetteranno le normative in vigore la società pubblica BIC la Fucina ( di cui il comune di Sesto San Giovanni è socio ) risparmierà un piccolo tesoretto .
Ritengo inoltre che chi ha cuore le sorti di questo paese si debba fare carico di far rispettare la legalità nella assoluta trasparenza. "
Ma la cosa che ritengo grave e offensiva è che il giorno 8 novembre 2011 ho ricevuto una raccomandata dall' avvocato di DI STEFANO .
Nella lettera si dice che nel mio intervento in Consiglio Comunale del 26 settembre 2011, io avrei dichiarato :
" circostanze e fatti non veritieri, lesivi della sua reputazione e pienamente diffamatorie....... affermazioni rese in un contesto volto a screditare il mio assistito riportando falsi compensi e argomentazioni giuridiche prive di ogni fondamento con il preciso intento di far sorgere nell' elettore un senso di disprezzo che può pericolosamente ledere la fiducia riposta nel signor DI STEFANO e la propria reputazione professionale e politica ."
In fondo alla stessa si riservano di adire per via giudiziale , oltre che diffidarmi di fornire informazioni errate e diffamatorie nell' ambito delle sedute di Consiglio Comunale .
Ritengo invece , che non avendo detto io cose diffamatorie e false, come potrete verificare dalle registrazioni video del consiglio http://consiglio.sestosg.net/video.php?id_events=16875 ., che la lettera inviatomi abbia il solo scopo di intimidire e limitare le prerogative di un Consigliere Comunale
nell' esercizio delle sue funzioni e nella tutela della cosa pubblica .
AMPIA RISONANZA DEL VIDEO MAZZETTA ROSSA ANDATO SU RAI 2 , ULTIMA PAROLA DEL 21 OTTOBRE 2011, NEL SERVIZIO ANCHE LE TORRI DI VIA PACE A SESTO SAN GIOVANNI .PUBBLICATO SU SESTONOTIZIE E SU NORDMILANO.
Questo l’ articolo su sestonotizie “PRESUNTE TANGENTI, IL CAPOGRUPPO DEI VERDI ORAZIO LA CORTE PROTAGONISTA A L'ULTIMA PAROLA" DI RAI 2: AL CENTRO DEL SERVIZIO LE TORRI DI VIA PACE”
Sesto San Giovanni - La fondazione 'Milano Metropoli', l'ex sindaco di Sesto del Pd Filippo Penati e le torri costruite a Sesto in via Pace (zona via Carlo Marx/sede della Polizia Locale) sono state al centro di un ampio servizio andato in onda nel programma televisivo della Rai 'L'Ultima Parola' condotto da giornalista Pierluigi Paragone. Nel finale del filmato allegato (scaricato da youtube) si parla di Sesto e viene intervistato il capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, Orazio La Corte, che sulla vicenda, a settembre, sul 'Corriere della Sera', aveva già espresso:"grossi dubbi sulla legittimità del percorso urbanistico, delle volumetrie e delle bonifiche" riguardanti le torri di via Pace. La dichiarazione rilasciata da Orazio La Corte, che potete vedere al termine del video, è ancora più eloquente. Nella foto (per ingrandirla clccategli sopra), i manifesti di Orazio La Corte e dei Verdi che hanno caratterizzato nei giorni scorsi la campagna di affissioni sulle presunte tangenti a Sesto.
http://sestonotizie.it/leggi.php?artID=2118138
Questo è il titolo su NORD MILANO
Notizie da Sesto San Giovanni. Mazzetta Rossa - L'ultima Parola 21/10/2011
Negli ultimi minuti del filmato Orazio La Corte Consigliere Comunale di Sesto parla dell'area Pace.
(p)Link
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